UNA FESTA ESAGERATA…!

Da un’idea che permettesse di raccontare in chiave realistica e divertente il lato oscuro e grottesco dell’animo umano

Trama

La storia narra di una famiglia borghese di oggi, composta da padre, madre e figlia coinvolta nell’organizzazione del debutto in società della giovane Mirea. Ed ovviamente, non potrebbe esserci nulla di più semplice se non fosse che il padre (Vincenzo Salemme), uomo di valori morali (leggermente) presuntuoso e amante del teatro, deve confrontarsi con una moglie (Teresa Del Vecchio) “affamata” di popolarità e di scalata sociale, disposta a tutto pur di incassare soldi e fare la vita da “borghese milanese” scendendo a compromessi con la politica locale.

In tutto ciò non possono mancare le pedine degli imprevisti interpretate magistralmente da un cast altrettanto eccezionale. Una figlia (Mirea Flavia Stellato) a cui Gennaro Parascandalo cerca di insegnare i valori come l’amore e il rispetto, ma è molto più presa dai beni materiali confondendo amore e soldi; un furbo-napoletano che cerca di fare l’indiano a servizio dei padroni di casa; un neo-portiere del palazzo (Antonio Guerriero) impegnato nelle elezioni di condominio; un prete (Nicola Acunzo) alternativo “da strada” e la storia di un vecchio amore (Antonella Cioli) che continua a tornare nella vita del protagonista e che ne è trama portante.

Note di regia

“Una festa esagerata…!” nasce da un’idea che avevo in mente da tempo, uno spunto che mi permettesse di raccontare in chiave realistica e divertente il lato oscuro e grottesco dell’animo umano. Non dell’umanità intera ovviamente, ma di quella grande melassa/massa dalla quale provengo, quel blocco sociale che in Italia viene definito “piccola borghesia”. Volevo parlare delle cosiddette persone normali, di coloro che vivono nascondendosi dietro lo scudo delle convenzioni, coloro che vivono le relazioni sociali usando il codice dell’ipocrisia come unica strada per la sopravvivenza. Sopravvivenza alle “chiacchiere”, alle “voci”, ai sussurri pettegoli e sospettosi dei vicini. E sì, perché io vedo la nostra enorme piccola borghesia come un grande condominio, fatto di vicini che si prestano lo zucchero, il termometro e si scambiano i saluti ma che, al contempo, sono pronti a tradirsi, abbandonarsi e, in qualche caso estremo, anche a condannarsi a vicenda.

Non è la prima volta che questo ventre antico del nostro paese viene messo in commedia ma l’idea dalla quale parto mi sembra molto efficace in questo momento storico fatto di conflitti internazionali, guerre di religione e odi razziali. La barbarie, temo, nasconda sempre dietro un alibi. Ognuno trova sempre una buona ragione per odiare l’altro. Ma quel che temo ancora di più é l’odio che si nasconde dietro il velo sorridente della nostra educazione. Temo il buio del nostro animo spaventato. Temo la viltà dettata dalla paura. Temo il sonno della ragione. Spero che questa commedia strappi risate e sproni al dialogo. Un dialogo tra persone. Che si rispettano e, seppure con qualche sforzo, provino a volersi bene.

Vincenzo Salemme

La durata dello spettacolo è di 2 ore e 10 minuti con intervallo

venerdì 13 gennaio | ore 21

sabato 14 gennaio | ore 21

domenica 15 gennaio | ore 16

Diana OR.I.S.

Vincenzo Salemme

scritta, diretta e interpretata Vincenzo Salemme

e con Nicola Acunzo, Vincenzo Borrino, Antonella Cioli, Sergio D’Auria, Teresa Del Vecchio, Antonio Guerriero, Giovanni Ribò e Mirea Flavia Stellato

scene Alessandro Chiti

costumi Francesca Romana Scudiero

musiche Antonio Boccia

luci Francesco Adinolfi

InteroRidottoMini
Platea33 euro30 euro27 euro
Prima galleria e Palchi27 euro24,50 euro22 euro
Seconda galleria23,50 euro21,50 euro20 euro

L'elenco delle riduzioni è disponibile nella sezione CONVENZIONI

Biglietteria

la biglietteria riaprirà lunedì 4 settembre -dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 19