Pensaci, Giacomino!

  • Pensaci, Giacomino! - Leo Gullotta - al Teatro Duse di Bologna
  • Pensaci, Giacomino! - Leo Gullotta - al Teatro Duse di Bologna
  • Pensaci, Giacomino! - Leo Gullotta - al Teatro Duse di Bologna

Pensaci, Giacomino! nasce in veste di novella del 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale, in lingua, nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa opera. Un testo di condanna, condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo è sempre pronto ad esibirsi.

La storia racconta di una fanciulla che rimasta incinta del suo giovane fidanzato non sa come poter portare avanti questa gravidanza, il professore Toti pensa di poterla aiutare chiedendola in moglie e potendola poi così autorizzare a vivere della sua pensione il giorno che lui non ci sarà più. Naturalmente la società civile si rivolterà contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo.

Finale pirandelliano pieno di amara speranza, dove il giovane Giacomino prenderà coscienza del suo essere, del suo essere uomo, del suo essere padre e andrà via da quella casa che lo tiene prigioniero, per vivere la sua vita con il figlio e con la giovane madre. Da qui si desume quanto tutto questo possa svolgere il pensiero pirandelliano nei confronti di una società che allora era misogina opportunista e becera. “Pensaci, Giacomino” racconta di uno Stato patrigno nei confronti dei propri cittadini soprattutto nei confronti della casta degli insegnanti, sottopagati e bistrattati. Grande bella qualità del premio Nobel di Agrigento nel prevedere il futuro e come raccontava Giovan Battista Vico corsi e ricorsi storici, cioè nulla cambia nulla si trasforma: ancora oggi si veste dei soliti cenci, unti e bisunti. Una società quindi letta con la mostruosità di giganti opprimenti presenti determinanti dequalificanti.

venerdì 01 febbraio | ore 21:00

sabato 02 febbraio | ore 21:00

domenica 03 febbraio | ore 16:00

Compagnia Enfi Teatro in co-produzione con Teatro Stabile di Catania

Leo Gullotta

di Luigi Pirandello

lettura drammaturgica e regia Fabio Grossi

con Liborio Natoli, Rita Abela, Federica Bern, Valentina Gristina, Gaia Lo Vecchio, Marco Guglielmi, Valerio Santi

e con Sergio Mascherpa

scene e costumi Angela Gallaro Goracci

musiche Germano Mazzocchetti

luci Umile Vainieri

regista assistente Mimmo Verdesca

InteroRidottoMini
Platea29 euro26,50 euro23,50 euro
Prima galleria e palchi25 euro23 euro20,50 euro
Seconda galleria20,50 euro18,50 euro16,50 euro

Biglietteria

dal lunedì al sabato dalle ore 15 alle 19 e da un’ora prima l’inizio degli spettacoli. APERTURE STRAORDINARIE lunedì 10 e 17 dicembre dalle ore 15 alle 19 e da un’ora prima l’inizio degli spettacoli CHIUSURE dal 23 al 26 dicembre