NOVANTADUE

Falcone e Borsellino, 20 anni dopo

  • Novantadue - Falcone e Borsellino - Teatro Duse
  • Novantadue - Falcone e Borsellino - Teatro Duse
  • Novantadue - Falcone e Borsellino - Teatro Duse
  • Novantadue - Falcone e Borsellino - Teatro Duse

Novantadue è una moderna tragedia classica, ed è il racconto di una doppia solitudine di due uomini (i magistrati Falcone e Borsellino) abbandonati da quello Stato che hanno giurato di servire.

All’interno di una scena scarna di ispirazione kantoriana, fuori da ogni retorica celebrativa, prendono vita le passioni, le piccole ostinazioni, le paure con cui hanno convissuto fino all’ultimo, e che rendono umani anche gli eroi.

Una storia cui non possiamo sottrarci e che continua ogni giorno a contaminare le nostre vite.

Tutti i codici che circondano la recitazione degli attori sono dismessi: luci scarne e scenografia minimale. Ed ecco che bastano pochi elementi (come già nelle intenzioni dell’autore) – un tavolo, delle sedie – per mettere in scena la tragedia di due uomini comuni, chiamati dalla propria indole testarda a una missione straordinaria quanto impossibile: ripulire la Sicilia (e l’Italia) dalla mafia.

Pochi altri segni ricostruiscono per accenni l’universo e la gestualità dei due personaggi. Tutto, anche la musica (le note sussurrate di Nils Frahm, gli archi implacabili di Olafur Arnalds, le elaborazioni post neo-melodiche di Hugo Race e del suo The Merola Matrix, le canzonette pop del tempo, che vengono dalla radio), più che fare che da commento all’azione scenica, servirà da veicolo emozionale per attingere alla solitudine di ciascuno di noi, ai momenti di abbandono che anche noi abbiamo vissuto, al senso di impotenza che anche noi abbiamo patito. Ai sentimenti di rabbia, paura, sconforto, entusiasmo, che appartengono a tutti.

E che rendono umani anche gli eroi.

Così erano Falcone e Borsellino.
Così siamo tutti noi davanti alla menzogna di Stato che li ha uccisi.
E che continua ogni giorno a contaminare le nostre vite.

Marcello Cotugno

 

giovedì 10 maggio | ore 21:00

BAM TEATRO

Filippo Dini, Giovanni Moschella, Pierluigi Corallo

di Claudio Fava

allestimento e regia Marcello Cotugno

luci Stefano Valentini

suono Gianfranco Pedetti

InteroRidottoMini
Platea26 euro23,50 euro21 euro
Prima galleria e palchi22 euro20 euro18,50 euro
Seconda galleria18 euro16 euro15 euro

Biglietteria

dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19 e da un’ora prima l’inizio degli spettacoli.