IL SOLITO VIAGGIO

Surreale e dissacrante, la commedia di Matteo Oleotto e Filippo Gili interpreta quel male di vivere che, fra luci e canzoni, pervade il nostro mondo: fra cinismo e il disperato, muto bisogno di un contatto fisico con gli altri

Trama

Pomeriggio inoltrato. Prima Zelda, poi Anacleto, si ritrovano dentro l’agenzia turistica ‘Il solito viaggio’. Sono soli, la diffidenza fra i due è forte, sono lì per comprare un viaggio, sì, ma l’atmosfera è strana.
Uno amerebbe andare in Scozia ma non a vedere città e colline, bensì una antica distilleria abbandonata; l’altra vorrebbe andare in Africa ma non per deserti o zoo-safari, solo per arrivare in quel luogo incredibile dove un raggio di luna può essere letale.
Arriva il titolare, Franco: sembra un gioco a carte coperte. Franco indaga, scruta, cerca di capire quel che è finalmente chiaro quando Maria, una terza cliente, dichiara di amare molto un certo, altissimo ponte in Romania…
Ora è chiaro: non siamo in uno di quei luoghi dove si compra un biglietto per andare al mare, a sciare, per andare in Cina o a New York, no.
Lì non si acquistano semplici viaggi, ordinari svaghi… lì si aiuta solo chi vuol farne un ‘altro’, di viaggio: quello “finale”, il “solito viaggio” che prima o poi facciamo tutti…
Surreale e dissacrante, la commedia di Matteo Oleotto e Filippo Gili interpreta quel male di vivere che, fra luci e canzoni, pervade il nostro mondo: fra cinismo e il disperato, muto bisogno di un contatto fisico con gli altri.

Note di regia

Tra gli interpreti non ha bisogno di presentazioni Marina Massironi che oltre alla celebrità ottenuta insieme a Aldo, Giovanni e Giacomo e in “Pane e Tulipani” – David di Donatello come miglior attrice non protagonista – è anche una nota doppiatrice, oltre che attrice televisiva, cinematografica e teatrale. Nel cast Roberto Citran, collabora con Virzì e Bracchetti oltre ad essere un grande attore cinematografico, vincitore della Coppa Volpi al Festival del Cinema di Venezia; Luisa De Santis, con all’attivo numerosi film con Nanni Moretti e spettacolo teatrali di Parenti, Proietti e Cecchi; Aram Kian tra i suoi lavori ha recitato in “Educazione siberiana” di Gabriele Salvatores mentre Giancarlo Ratti, tra gli attori di “Colpo d’occhio” di Sergio Rubini, fa parte anche del cast della nota trasmissione su Radio2 “Il ruggito del coniglio” e ha partecipato alla serie tv “I Cesaroni” oltre che nella conduzione della trasmissione televisiva “Per un pugno di libri”.
Questa commedia di Matteo Oleotto e Filippo Gili interpreta con ironia l’insicurezza e la fragilità che pervade il nostro mondo e il cinismo di coloro che speculano sulla debolezza di coloro che credono di non avere più speranza e invece cercano disperatamente un contatto con altri esseri umani per sentirsi vivi.

Lo spettacolo ha una durata di un’ora e quaranta minuti senza intervallo.

venerdì 27 gennaio | ore 21

sabato 28 gennaio | ore 21

domenica 29 gennaio | ore 16

La Contrada di Trieste

Marina Massironi e Roberto Citran

e con Luisa De Santis, Giancarlo Ratti e Aram Kiam

di Filippo Gili e Matteo Oleotto

scene e costumi Andrea Stanisci

disegno luci Bruno Guastini

regia Matteo Oleotto

InteroRidottoMini
Platea28 euro25,50 euro22,50 euro
Prima galleria e Palchi24 euro22 euro19,50 euro
Seconda galleria19,50 euro17,50 euro15,50 euro

L'elenco delle riduzioni è disponibile nella sezione CONVENZIONI

Biglietteria

dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19 e da un’ora prima l’inizio degli spettacoli.