IL BORGHESE GENTILUOMO

La consueta, finissima crudeltà satirica della penna di Molière attraversa anche questa sua tarda comédie-ballet, e si manifesta apertamente fin dal titolo: una dichiarazione d’intenti comica, un ossimoro che non lascia spazio ad equivoci.

Trama

La trama de Il borghese gentiluomo è lineare e semplice: un ricco borghese, il signor Jourdain, sogna di diventare nobile, tra persone prive di autentiche qualità come adulatori e scrocconi, che lo raggirano e assecondano la sua follia, pur di ottenerne un guadagno. E’ circondato dal maestro di musica, di ballo, di scherma, di filosofia. La trama si arricchisce delle rivalità tra i diversi maestri che scroccano denaro a Jourdain e ciascuno di loro ritiene e predica che la propria arte, la propria scienza, è il fondamento primo dell’esser un gentiluomo. A questi si contrappone la moglie, donna estremamente pratica e razionale che cerca di farlo rinsavire. Alla coppia dei Jourdain se ne aggiunge una secondaria, i rispettivi servitori dei due coniugi: la servetta Nicoletta, simpatica e coraggiosa, e Coviello, innamorati tra di loro. Ne nasce una farsa, chiassosa e colorata, tipica del teatro comico: quella del Gran Turco. Coviello, vestito da turco e parlando un turco maccheronico, si presenta a Jourdain e gli fa credere che il figlio del Gran Turco, di lignaggio reale, è qui per sposare Lucilla, la figlia di Jourdain. Jourdain, lusingato dalle promesse di nobiltà, cade nel tranello e ne nasce un fragoroso balletto-farsa. Di fronte all’ennesimo rifiuto del ‘borghese’ di dare in sposa sua figlia al non nobile ragazzo che ama, tutti d’accordo gli giocano la beffa finale e anche la moglie che, pur criticandolo aspramente lo ha sempre protetto, gli si schiera contro lasciandolo definitivamente solo nella sua folle utopia. Al termine della vicenda Jourdain continuerà a sognare tutto quello che non potrà mai avere, come succede ai grandi personaggi comici del teatro di Molière.

Note di regia

Come l’avaro, come il malato immaginario, come l’ipocrita Tartufo, anche questo borghese che sogna di diventare un gentiluomo è, nella cultura letteraria europea, un archetipo: è il modello esemplare e imprescindibile del nuovo ricco, dell’arrampicatore sociale, dell’ambizioso che pretende di comprare col denaro quei meriti e quei titoli che non avrà mai.

Armando Pugliese

Lo spettacolo ha una durata di due ore con intervallo.

venerdì 10 febbraio | ore 21

sabato 11 febbraio | ore 21

domenica 12 febbraio | ore 16

ErretiTeatro30

Emilio Solfrizzi

di Molière

e con Viviana Altieri, Anita Bartolucci, Fabrizio Contri, Nico Di Crescenzo, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Lydia Giordano, Simone Luglio, Elisabetta Mandalari e Roberto Turchetta

traduzione e adattamento Annarosa Pedol

scena Andrea Taddei

musiche Antonio Sinagra

costumi Sandra Cardini

luci Gaetano La Mela

regia Armando Pugliese

InteroRidottoMini
Platea28 euro25,50 euro22,50 euro
Prima galleria e Palchi24 euro22 euro19,50 euro
Seconda galleria19,50 euro17,50 euro15,50 euro

L'elenco delle riduzioni è disponibile nella sezione CONVENZIONI

Biglietteria

dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19 e da un’ora prima l’inizio degli spettacoli.