Fotofinish

  • Fotofinish - Antonio Rezza - Teatro Duse

E’ la storia di un uomo che si fotografa per sentirsi meno solo.

Apre così uno studio dove si immortala fingendosi ora cliente ora fotografo esperto. E grazie alla moltiplicazione della sua immagine arriva a credersi un politico che parla alla folla. Una folla che non c’è. Ma che lo galvanizza come tutte le cose che non avremo mai.
Tra un comizio e l’altro arriva a proclamarsi costruttore di ospedali ambulanti che si spostano direttamente nelle case dei malati.
E all’interno di questi ospedali c’è sempre lui: sotto le vesti del primario, sotto quelle del degente e sotto quelle delle suore cappellone che sostituiscono la medicina con gli strumenti della fede.

Ben presto, grazie all’inflazione della sua immagine, è convinto di non essere più solo. E continua nelle sue scorribande politiche delegando se stesso alla cultura per costruire impossibili cinema dove l’erotismo differisce dalla pornografia solo per qualche traccia labile di dialogo. E ipotizza incendi e sciagure, ipotizza uscite di sicurezza per portare in salvo lo spettatore medio che lui stesso rappresenta.

Di tanto in tanto torna dal fotografo che è per costringersi a scattarsi nuove foto. E impazzisce a poco a poco.
Ma mai completamente. Nel pieno del suo delirio auto presenzialista arriva a farsi donna con tutta la sua nudità camuffata; e a farsi uomo, pensandosi ora l’una ed ora l’altro, immaginando di uscirci insieme per rientrarsi accanto.
E come politico sblocca ogni piano regolatore per regalarsi una casa ambulante, come gli ospedali, come la disperazione di chi tenta di imbrogliar se stesso.

E solo quando è costretto a mettere un cane a difesa della sua abitazione capisce di esser solo e di essere lui quel cane posto a tutela della proprietà. Ma con un colpo di coda inaspettato torna da cane a politico e accusa gli elettori di non aver capito. Di non aver capito che nulla è mai esistito. L’unica cosa che esisteva era la sua solitudine. Che non può essere fotografata perché la solitudine è l’assenza di chi non ti è vicino.

Antonio Rezza e Flavia Mastrella sono due artisti di incredibile levatura i quali da venticinque anni distruggono le regole della sintassi teatrale, cinematografica e artistica. Registi instancabili di cinema e creatori di performance sceniche surreali. Hanno prodotto lungometraggi cult, programmi per la tv e spettacoli teatrali.

Antonio Rezza è anche scrittore, ha all’attivo quattro romanzi pubblicati da Bompiani. Flavia Mastrella è anche scultrice, e le sue opere sono state esposte in Italia e in Europa.

sabato 17 marzo | ore 21:00

RezzaMasterlla, Fabbrica dell'Attore e Teatro Vascello

Antonio Rezza, Flavia Mastrella

di Flavia Mastrella, Antonio Rezza

e con Ivan Bellavista

(mai) scritto da Antonio Rezza

habitat Flavia Mastrella

InteroRidottoMini
Platea26 euro23,50 euro21 euro
Prima galleria e palchi22 euro20 euro18,50 euro
Seconda galleria18 euro16 euro15 euro

Biglietteria

dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19 e da un’ora prima l’inizio degli spettacoli.