Fantateatro | Un’estate mitica

  • Fantateatro - un'estate mitica

La rassegna Un’estate Mitica è a cura della compagnia Fantateatro, una delle realtà di maggior rilievo nello scenario del teatro ragazzi, sia per numero di produzioni (oltre 100) sia per numero di spettatori (nel 2016 oltre 80 mila). Il successo di Fantateatro sta nel suo linguaggio comunicativo che è in grado di coinvolgere in egual misura adulti e bambini, e nell’utilizzo delle più svariate tecniche di messa in scena, dalle tradizionali alle più innovative, spesso facendo uso di grandi videoproiezioni che danno vita a veri e propri film teatrali. Altra componente fondamentale è l’utilizzo della musica in tutte le sue forme e della danza.

12-13-14 giugno | ERCOLE, L’EROE DALLA FORZA ECCEZIONALE
Ercole è un eroe e semidio della mitologia greca, figlio di Alcmena e di Zeus e dotato di una forza sovrumana. Proprio la sua leggendaria forza fa da filo conduttore nel raccontare tutte le avventure, fatiche e gioie di questo instancabile eroe greco, entrato a far parte della cultura occidentale. Gli attori di Fantateatro, guidati dalla regia di Sandra Bertuzzi, rendono la narrazione avvincente e incantata, rievocando al giovane pubblico l’epicità della mitologia Greca.

19-20-21 giugno | PARIDE E IL POMO DELLA DISCORDIA
Per festeggiare il matrimonio fra Peleo e Teti, un valoroso mortale e la più bella delle ninfe del mare, Zeus preparò un banchetto solenne. Furono invitati tutti gli Dei e le Dee, tranne una: Eris, la Dea della discordia. Ma la furente Dea i presentò lo stesso al banchetto e lanciò sul tavolo una meravigliosa mela d’oro. Sulla mela c’era inciso “Alla più bella”. Le Dee pretendevano che Zeus decidesse a chi assegnare quel premio. Il banchetto era ormai rovinato ma Zeus era preoccupato per sé: come decidere fra quelle tre? Atena e Afrodite erano figlie sue, Era la moglie. Per togliersi ogni responsabilità, decise di coinvolgere un giovane principe mortale, un tale Paride, figlio del re di Troia Priamo.

26-27-28 giugno | ATALANTA, LA RAGAZZA CHE CORREVA VELOCE COME LA LUCE
Atalanta era figlia di una regina che non voleva una figlia femmina, quindi appena nata fu lasciata in un bosco dove venne accudita prima da un’orsa e successivamente da Artemide, Dea della caccia. Divenuta grande, Atalanta tornò a casa e riconobbe suo padre Scheneo che voleva che lei si sposasse. Atalanta per rendere felice suo padre accettò, a patto che qualcuno l’avesse battuta in una gara di corsa. Il giorno della corsa, Melanione battè Atalanta, usando delle mele d’oro che lasciava cadere mentre Atalanta vinta dalla curiosità raccoglieva. Così Atalanta sposò Melanione.
Sandra Bertuzzi dirige gli attori della compagnia rievocando le atmosfere epiche cariche di avventura del mito Greco; il pubblico viene coinvolto attivamente nelle imprese di questa giovane fanciulla, simbolo dell’intraprendenza e dell’indipendenza femminile.

3-4-5 luglio | RE MIDA, UN RE TUTTO D’ORO
Il vecchio Sileno, educatore del dio Dionisio, venne un giorno portato al cospetto di re Mida e, riconosciuto da quest’ultimo, venne festeggiato per dieci giorni e dieci notti.
Al termine dei festeggiamenti il re lo riportò dal suo dio in Lidia, il quale, felice di rivederlo, offrì a Mida di appagare qualsiasi suo desiderio.
Il re chiese di poter trasformare in oro tutto ciò che toccava; dapprima fu felice dei risultati, ma ben presto la sua gioia svanì quando, con orrore, capì che anche il cibo e le bevande venivano automaticamente trasformati in oro.
Pregò quindi il dio che lo liberasse dal sortilegio; Dionisio gli disse di lavarsi nel fiume Pattolo le cui acque da quel giorno furono piene di polvere d’oro.
Fantateatro racconta questo celebre mito greco con leggerezza e comicità, senza tralasciare l’insegnamento che la storia di re Mida vuole trasmettere al giovane pubblico: l’avidità isola e rende schiavi del superfluo.

10-11-12 luglio | ACHILLE L’INVINCIBILE
Nella mitologia greca Achille è il più grande eroe della guerra di Troia. Figlio della ninfa del mare Teti e di Peleo, re dei Mirmidoni della Tessaglia, fu immerso da bambino nelle acque dello Stige, che lo resero immortale; tuttavia, poiché la madre lo immerse reggendolo per un tallone, questo rimase il suo unico punto vulnerabile. Fantateatro ripercorre tutte le leggende che ruotano intorno a quest’affascinante eroe coinvolgendo il pubblico e immergendolo nel mondo ellenico.

17-18-19 luglio | GIASONE E GLI ARGONAUTI ALLA RICERCA DEL VELLO D’ORO
Giasone era ancora un bambino quando il padre Esone, re di Iolco venne privato del trono dal fratello Pelia. Divenuto adulto Giasone si presentò da Pelia per reclamare il trono che gli spettava. Lo zio affidò una missione pericolosa dalla quale era sicuro che il nipote non sarebbe tornato: la conquista del vello d’oro, il manto di un ariete sacro a Zeus che si trovava nella Colchide, appeso a una quercia sacra vegliato da un drago. Giasone, accompagnato da una cinquantina di eroi, i famosi argonauti, partì sulla nave Argo e dovette affrontare terribili pericoli per conquistare il vello d’oro.
La compagnia Fantateatro trasporta il pubblico a bordo della mitica nave Argo e fa vivere le rocambolesche avventure del giovane Giasone e dei suoi compagni allo spettatore, grazie a colpi di scena, effetti speciali e una recitazione dinamica e coinvolgente.

4-5-6 settembre | ULISSE, L’EROE CHE SUPERO’ MILLE AVVENTURE
L’Odissea è un poema epico in 24 libri che narra del ritorno a Itaca di Ulisse, l’ultimo a tornare in patria tra gli eroi greci che hanno partecipato alla guerra di Troia. Ulisse vorrebbe ritornare agli affetti familiari e alla nativa Itaca, ma l’odio di un dio avverso glielo impedisce. Poseidone, infatti, gli scatenerà contro tempeste, incidenti e imprevisti di ogni genere, costringendolo a innumerevoli peripezie.
Dopo essere approdato sull’isola dei mangiatori di Loto, aver attraversato la terra dei Ciclopi, aver incontrato il dio dei venti Eolo, la maga Circe e le temibili e seducenti sirene, Ulisse riuscirà finalmente a tornare a Itaca. Qui, però, prima di riconquistare il trono e svelarsi alla sua famiglia, dovrà fare i conti con i Proci, che in sua assenza hanno imposto la loro tirannia sull’isola.
Motivo conduttore del poema è il viaggio, la cui finalità è il ritorno, la riconquista della stabilità attorno ai valori originali. Ma il viaggio di Ulisse consiste soprattutto nel superamento di pericoli, ostacoli e prove, è un perenne confronto con l’ignoto.
Il poema omerico viene portato in scena in un adattamento per tutte le età, dinamico e coinvolgente. Numerosi effetti speciali e trovate scenografiche rendono unica la raffigurazione degli avvenimenti narrati nell’opera.

11-12-13 settembre | ARIANNA E IL SUO FILO
Per poter sfamare il Minotauro, un terribile mostro che viveva in un gigantesco labirinto a Creta, il re dell’isola Minosse, pretendeva che ogni nove anni gli ateniesi mandassero a Creta sette fanciulli e sette fanciulle. Un anno Teseo, figlio del re di Atene, si offrì tra le vittime del mostro e partì per Creta, nella speranza di uccidere il Minotauro e liberare la sua patria da quella sventura. Giunto a Creta, Teseo incontrò la figlia di Minosse, Arianna, che si innamorò di lui e volle aiutarlo nell’impresa. Prima di entrare nel labirinto dove viveva il mostro gli diede un gomitolo di filo da srotolare man mano che avanzava e che gli avrebbe permesso di ritrovare la strada per uscire.
Demetra, dea delle messi, aveva una figlia di nome Persefone (o in latino Prosperpina). Un giorno, la fanciulla vide la terra aprirsi sotto ai suoi piedi e da essa uscì Ade, re dell’Oltretomba, sopra ad un carro trainato da quattro cavalli neri come la pece. Ade si era follemente innamorato della fanciulla e, per questo era uscito dal suo regno tenebroso per portarsela via con sé.
Demetra in quel istante sentì le urla e dopo essersi vestita a lutto cominciò a vagare in cerca della figlia. Per ben nove giorni e nove notti la dea vagò senza ottenere nulla e alla fine emise un urlo talmente forte che di colpo tutti i fiori e le piante smisero di crescere. Dopo poco tempo la terra diventò un deserto.
Allora Zeus ordinò ad Ade di riportare la fanciulla sulla terra, purché non avesse ancora mangiato il cibo dei morti. Proserpina aveva ingerito solamente sei semi di melagrana, e così Ade dovette rassegnarsi. Appena giunse sulla terra, la fanciulla corse subito ad riabbracciare la madre Demetra che, immediatamente cessò la sua collera facendo tornare la terra verde e piena di fiori.
Il grande Zeus, allora, si avvicinò a Proserpina, e le ordinò di rientrare nell’Oltretomba per la durata di sei mesi, ogni anno, come sposa di Ade. Per ogni seme che la fanciulla aveva mangiato ci sarebbe stato un mese d’inverno. Durante altri sei mesi Proserpina sarebbe tornata al mondo dei vivi vicino a sua madre Demetra, in quei mesi ci sarebbe stata la primavera e l’estate.
Fantateatro racconta questi due miti greci partendo da due figure femminili di grande forza e fascino per gli spettatori; Arianna e Proserpina. Attraverso il teatro di narrazione, il pubblico viene travolto dalla simbologia e dalle caratteristiche femminili che da sempre incarnano questi due mitici personaggi, senza tralasciare la leggerezza e la facilità di comprensione per il giovane pubblico che da sempre segue la compagnia.

martedì 12 giugno | ore 20:45

mercoledì 13 giugno | ore 20:45

giovedì 14 giugno | ore 20:45

martedì 19 giugno | ore 20:45

mercoledì 20 giugno | ore 20:45

giovedì 21 giugno | ore 20:45

martedì 26 giugno | ore 20:45

mercoledì 27 giugno | ore 20:45

giovedì 28 giugno | ore 20:45

martedì 03 luglio | ore 20:45

mercoledì 04 luglio | ore 20:45

giovedì 05 luglio | ore 20:45

martedì 10 luglio | ore 20:45

mercoledì 11 luglio | ore 20:45

giovedì 12 luglio | ore 20:45

martedì 17 luglio | ore 20:45

mercoledì 18 luglio | ore 20:45

giovedì 19 luglio | ore 20:45

martedì 04 settembre | ore 20:45

mercoledì 05 settembre | ore 20:45

giovedì 06 settembre | ore 20:45

martedì 11 settembre | ore 20:45

mercoledì 12 settembre | ore 20:45

giovedì 13 settembre | ore 20:45

Gli spettacoli si terranno nel ridotto DUSEpiccolo per 80 spettatori | via Cartoleria, 42 Bologna

COMPAGNIA FANTATEATRO

Adattato e diretto Sandra Bertuzzi

Allestimento scenico Federico Zuntini

La durata degli spettacoli è di un'ora senza intervallo

Intero
Posto Unico11 euro

Lo spettacolo non può essere inserito nell’abbonamento DUSElibero

Biglietteria

dal lunedì al sabato dalle ore 15 alle 19 e da un’ora prima l’inizio degli spettacoli.