Cronache del bambino anatra

Uno spettacolo sui disturbi specifici dell'apprendimento

  • Cronache del bambino anatra - Teatro Duse
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La nostra società non ama le imperfezioni. Sollecitano il sospetto, in qualche caso il rifiuto. Si teme la differenza, quindi si evita di comprenderla. La vita degli imperfetti diviene solitaria, dolorosa, forse rancorosa. Questo spettacolo li racconta, gli imperfetti, a partire dall’età più bella, a volte disgraziatamente infelice: l’infanzia.

Lo spettacolo Cronache del bambino anatra ruota attorno ai disturbi specifici dell’apprendimento (dsa), ovvero quei disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare e che in Italia, secondo i dati degli ultimi anni, riguardano oltre 1.900.000 persone. Solo da qualche anno la nozione di dsa e la conseguente legge 170 hanno sollevato da un giudizio di valore i bambini che hanno questa difficoltà e per molti anni sono stati vittime di una generale incomprensione che ha procurato grande sofferenza a loro e alle loro famiglie.

Il testo dello spettacolo è nato dopo due anni di ricerca sul campo, in cui l’autrice ha incontrato persone affette dai disturbi, genitori, insegnanti e studiosi. Ne è scaturito uno spettacolo semplice come una fiaba, con personaggi riconoscibili (una madre, un figlio) e una struttura classica, in questo caso raccontata con salti temporali per coprire cinquant’anni di vita, dall’infanzia del figlio negli Anni Sessanta fino ai giorni nostri.
La storia di Cronache del bambino anatra comincia infatti dalla fine, dal momento del lutto di un uomo che alla scomparsa della madre ripercorre gli snodi emotivi della sua relazione. Una madre angustiata dal senso di colpa per aver compreso il proprio figlio troppo tardi, la sua battaglia contro se stessa e i pregiudizi di una società inconsapevole, i dubbi, i nuovi modelli e gli orizzonti di una didattica che cambia fanno da sfondo ai primi anni del bambino.
La madre e il figlio dislessico sono vittime di un macrocosmo costruito su regole astratte inadeguate.

lunedì 16 ottobre | ore 21:00

martedì 17 ottobre | ore 9:30

a.Artisti Associati, Teatro Verdi di Pordenone e Ass. Malte

Maria Ariis, Carla Manzon

di Sonia Antinori

regia GIGI DALL’AGLIO

La durata dello spettacolo è di un'ora e dieci minuti senza intervallo

Hashtag ufficiali

#DUSEscuola #duse1718

Intero
Posto Unico11 euro

Biglietteria

dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19 e da un’ora prima l’inizio degli spettacoli.