RezzaMastrella | 7-14-21-28

Civiltà numeriche a confronto. La sconfitta definitiva del significato. Oscillazioni e tentennamenti in ideogramma mobile

Improvvisamente cessa il legame con il passato: corde, reti e lacci tengono in piedi la situazione. Si gioca alla vita in un ideogramma. Il tratto, tradotto in tre dimensioni, sviluppa volumi triangolari diretti verso l’alto che coesistono con linee orizzontali: ma in verticale si muove solo l’uomo.
Qui non si racconta la storiella della buona notte, qui si porge l’altro fianco. Che non è la guancia di chi ha la faccia come il culo sotto. Il fianco non significa se non è trafitto.
Con la gola secca e il corpo in avaria si emette un altro suono.
Fine delle parole.
Inizio della danza macabra.

La storia

In un paese allo sbando un Uomo è affascinato dallo spazio che diventa numero.
La particella catastale dell’ingegno porta l’essere animato a fondersi con la civiltà numerica al declino.
Una donna bianca, vestita di rete e di illusione, rimpiange il tempo degli inizi, quando l’amore è solo affanno e poco ancora.
Il non senso civico sfugge a chi governa come bestie questo ammasso di carne alla malora.
Si vota con la gola gonfia delle urla di chi ha votato prima, ci si lascia sovrastare dall’istituzione che detta convenzione e cancella dignità.
Il sollevatore di pesi solleva se stesso e la famiglia organizzata che sputa fiato su ogni collo alla deriva.
Intanto la cultura si finanzia con i soldi del padrone: il servilismo non ha dote.
Seduti nell’alto dei cieli ad aspettare il Dio mozzo che ci ha fatto a pezzi.
E finalmente i numeri a rendere lo spazio fallace, in balia della cifra che lo schiaccia.
Costretto a ragionare non per logica ma per sottrazione, l’uomo è improvvisamente migliore: sotto di lui non c’è la terra che lo seppellirà ma la tabella di uno spazio mai così confuso.

Che poi si ride è un problema legato alla mercificazione della pelle macellata.
In questo gioco macabro e perverso si affaccia la fiaba allucinata: altro che felici e contenti, qui la nevrosi insegue il capriolo: uno che scappa e l’altro che corre con due gambe che non ne fanno una.
Fossimo zoppi faremmo più paura.

Escalation e Tentennamento

Improvvisamente cessa il legame con il passato: corde, reti e lacci tengono in piedi la situazione. Si gioca alla vita in un ideogramma. Il tratto, tradotto in tre dimensioni, sviluppa volumi triangolari diretti verso l’alto che coesistono con linee orizzontali: ma in verticale si muove solo l’uomo.
Il rosso sanguigno della seta brillante rende inquieta l’atmosfera e accoglie l’uomo urlante e stremato che incede, comico suo malgrado, verso le trappole di un ordine precostituito.
L’ideogramma, di ispirazione cinese, è scritto con oggetti a noi familiari durante l’infanzia…la scultura sprigiona metafora…ed è proprio la metafora a tenere insieme anche la storia.
Il compagno di gioco affianca l’inconsapevole eterno bambino che è costretto a cedere a una realtà biologica e numerica che lo spinge inevitabilmente dove il vigore del suo tempo vuole.

Qualcuno poteva forse pensare che, col trascorrere degli anni, il fenomeno Antonio Rezza-Flavia Mastrella fosse destinato a trovare un po’ di pace, se non il senso della ragione; e invece questa ragione ha sviluppato i suoi artigli fino a raggiungere la follia pura, ma elaborando il pensiero con un’acutezza così forsennatamente logica da fare a pezzi la sedicente realtà, assunta e cavalcata con criteri rigorosamente matematici.

Franco Quadri

Mercoledì 25 gennaio alle ore 18 Antonio Rezza e Flavia Mastrella incontrano il pubblico al Caffè Duse.
Modera la giornalista Piera Raimondi Cominesi.

La durata dello spettacolo è di un’ora e venticinque minuti senza intervallo.

mercoledì 25 gennaio | ore 21

RezzaMastrella, La Fabbrica dell'Attore, Teatro Vascello Roma, Fondazione TPE

Antonio Rezza e Flavia Mastrella

di Flavia Mastrella e Antonio Rezza

e con Ivan Bellavista

(mai) scritto da Antonio Rezza

un habitat Flavia Mastrella

assistente alla creazione Massimo Camilli

disegno luci Maria Pastore

consulente tecnico Mattia Vigo

organizzazione Stefania Saltarelli

InteroRidottoMini
Platea e Prima galleria22 euro19 euro17 euro
Seconda galleria15 euro15 euro15 euro

L'elenco delle riduzioni è disponibile nella sezione CONVENZIONI

Biglietteria

dal martedì al sabato dalle ore 15 alle 19
da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
aperture straordinarie: lunedì 27 marzo dalle 15 alle 19